Comunicato stampa 10/05/2017

COMUNICATO STAMPA

Appare al di fuori da ogni influenza della vita esterna la pittura di GianFacco. Così immediata e sentita, conduce ad immagini inattese, ed a visioni semplici. Dipinge sul filo dell’emozione forme provenienti dal suo mondo visionario che conduce ad opere dal candore disarmante.

   Nell’armonico spazio del Palazzo del Colle di Creazzo la mostra, a cura di Maria Lucia Ferraguti, che si inaugura con il patrocinio del Comune il 13 maggio alle ore 18, conduce, attraverso un cromatismo intenso, a dipinti originali, rappresentativi di uno stato aurorale della vita. Ed ecco nella pittura a olio la libertà espressiva dei colori accesi, l’imporsi di figure frontali, la quasi mancanza di prospettive, la connessione sensibile delle forme tra di loro, lo scivolare di una sensibilità poetica tra stili che mutano nei racconti pittorici. Inoltre GianFacco consegna alle opere miti e simboli personali, senza che un dato prevalga sull’altro.  L’emozione, da componente fondamentale, regge fughe dalla realtà verso altri sorprendenti universi.

Alcune sculture di Bruno Gandola, mentore di GianFacco, che lo segue nel tempo e nelle sue esposizioni,  s’inseriscono nella mostra vicino ai dipinti. I bronzi appaiono vibranti per vitalità che dilata l’energia del gallo nell’intrico delle penne; la sedia con uccelli ha una freschezza tratta direttamente dall’esperienza. Gandola riprende quell’antica e impegnativa unità tra forma e simbolo, interpretata anche nell’arte  contemporanea dell’obelisco (Arnaldo Pomodoro, Plessi, Theimer) segno monumentale e celebrativo, e a  tutt’oggi ricco di riferimenti non solamente storici, cosmici e archeologici.   La decorazione a segmenti lineari dalla base fino al vertice concentra il suo fascino e la particolare capacità di essere una forma nobile e monumento celebrativo. Dal 1972 al 2017 Gandola insegna all’Accademia delle Belle Arti di Brera, Milano, nei primi anni è presso la Scuola degli artefici che in seguito lo vedrà direttore, poi titolare della Scuola di Nudo, e poi fino al 2017 tiene il coso di Tecniche Murarie e dei Materiali. Le opere rimarranno esposte fino al  21 maggio 2017 con l’orario:  sabato e domenica  dalle 10 alle 21.

  Creazzo (VI)   10/05/2017                             Maria Lucia Ferraguti

Storica, Critica d’arte

 

 

 

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